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  • Livello: Laurea di primo livello
  • Classe del corso: L-8 - Classe delle lauree in Ingegneria dell’informazione
  • Lingua in cui si tiene il corso: Italiano
  • Modalità di accesso: accesso a numero programmato, con superamento di una prova di ammissione
  • Posti disponibili per l'a.a. 2017-18: 100
  • Sede: Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione, via Sommarive 5, 38123 Povo (TN).

Il Corso

I nostri Ingegneri dell’Informazione e delle Comunicazioni (IC) possono accedere a 18 profili professionali europei nell’ICT tra i 23 recentemente definiti dalla Comunità Europea. Tra questi, si possono citare il Systems Analyst and Architect, l’ICT Operation Manager, il Developer, il Digital Media Specialist, il Network and Technical Specialist, l’ICT Security Manager, e l’ICT Trainer and Consultant. In generale, i nostri ingegneri dell’IC possono acquisire know-how nella progettazione, sperimentazione, la validazione, il controllo, e la produzione di nuovi dispositivi che vanno dalle reti di nanosensori wireless ai grandi sistemi aerospaziali, nonché alla creazione di software per l'analisi, la comprensione, la trasmissione, e l’utilizzo dell’informazione in tutte le sue istanze fisiche.

In breve, l'obiettivo del Corso di Laurea in Ingegneria dell’Informazione e delle Comunicazioni, è quello di preparare gli studenti all’accesso alle Lauree Magistrali, alla carriera imprenditoriale, o all’attività di ricerca e sviluppo in enti governativi o industrie in aree di rapido progresso tecnologico interdisciplinare relativo alle telecomunicazioni, alle tecnologie dell’informazione e di internet, e ai sistemi analogici e numerici.

Oltre ad una solida formazione in matematica, fisica, informatica, telecomunicazioni e management, il programma offre corsi opzionali in una vasta gamma di specializzazioni, tra cui le tecnologie elettromagnetiche avanzate, la multimedialità, il telerilevamento, il riconoscimento dei segnali e le reti di telecomunicazioni.

Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea in Ingegneria dell’Informazione e delle Comunicazioni si propone di formare figure professionali dotate di competenze generali nell’area dell’ingegneria dell’informazione e di competenze specifiche nell’ambito del settore applicativo delle telecomunicazioni. Queste figure professionali rispondono alle esigenze del mercato del lavoro, che spesso non richiede una specializzazione limitata a un singolo settore, ma piuttosto una comprensione non superficiale dei sistemi, delle tecnologie e delle metodologie dell’intera area dell’informazione, oltre alla capacità di cogliere le relazioni fra le varie discipline e di trattare professionalmente problemi interdisciplinari.
Al fine di permettere adeguati approfondimenti teorici od operativi, le attività proposte nell’ultimo anno di studi consentono allo studente di scegliere se completare il percorso formativo con contenuti di tipo metodologico oppure con attività progettuali o di tirocinio volte all’acquisizione di competenza maggiormente professionalizzanti.
Gli approfondimenti metodologici sono finalizzati a fornire agli studenti i prerequisiti necessari per proseguire con successo la formazione in un corso di laurea magistrale o in un corso di master di primo livello e sono organizzati in percorsi orientati alle discipline dell’ingegneria delle telecomunicazioni.
Gli approfondimenti professionalizzanti prevedono invece l’acquisizione di competenze progettuali, tecnologiche e operative, finalizzate all’inserimento diretto ed efficace nel mondo del lavoro, che possono essere acquisite anche mediante tirocini formativi presso aziende operanti nel settore.
Gli obiettivi formativi vengono raggiunti attraverso un'offerta didattica che permette allo studente di acquisire e di integrare in modo armonico e bilanciato le diverse conoscenze richieste. A tale scopo l’offerta didattica è articolata in:

a) una formazione di base, comune a tutte le lauree in ingegneria, in cui vengono trattati sia gli aspetti metodologici-operativi della matematica, sia le conoscenze fondamentali e gli aspetti metodologici delle scienze di base di interesse per le tecnologie dell’informazione;
b) una formazione ingegneristica a largo spettro nell’area dell’ingegneria dell’Informazione, in cui vengono acquisiti i contenuti fondamentali delle discipline che qualificano l’area dell’informazione (informatica e telecomunicazioni) e la conoscenza delle relative metodologie;
c) una formazione specifica e approfondita nell’ambito delle telecomunicazioni, al fine di garantire una preparazione metodologica finalizzata all’analisi, alla modellazione e alla progettazione di sistemi, apparati e infrastrutture riguardanti l’acquisizione, l’elaborazione e la trasmissione delle informazioni;
d) una integrazione di competenze ottenuta anche tramite elementi di cultura aziendale e adeguate conoscenze di lingua inglese.

Profili professionali

Gli sbocchi occupazionali tipici dei laureati in Ingegneria dell’Informazione e delle Comunicazioni sono pertinenti sia ai settori operativi aziendali, sia ai centri di ricerca e sviluppo di: 

  • imprese di progettazione, sviluppo, ingegnerizzazione e produzione di dispositivi, apparati e sistemi di comunicazione; 
  • imprese di progettazione, sviluppo, ingegnerizzazione, produzione ed esercizio di apparati, sistemi e infrastrutture per l'acquisizione e la trasmissione delle informazioni e la loro utilizzazione in applicazioni telematiche;
  • imprese manifatturiere, aziende agro-alimentari, aziende operanti in ambito civile, settori di amministrazioni pubbliche e imprese di servizi in cui sono utilizzati sistemi e infrastrutture per l’acquisizione, il trattamento, l’elaborazione e la trasmissione dell'informazione (dati, voce e immagini);
  • industrie per l'automazione e la robotica, aziende manifatturiere che utilizzano sistemi e impianti per l’automazione di processo; 
  • aziende di settori diversi, che necessitano di competenze per lo sviluppo e l'utilizzo di sistemi di controllo e comunicazione a supporto dell'organizzazione interna, della produzione e della commercializzazione; 
  • imprese pubbliche e private di servizi di telecomunicazione e telerilevamento terrestri o spaziali; 
  • aziende operanti nei settori della telematica e della multimedialità in rete, quali ad esempio servizi Internet, telemedicina e telesorveglianza. 

Con riferimento agli sbocchi professionali classificati dall'ISTAT, le professioni del seguente elenco possono essere intraprese con successo da un Laureato in Ingegneria dell’Informazione e delle Comunicazioni: 

  • Ingegneri progettisti di calcolatori e loro periferiche;
  • Ingegneri in telecomunicazioni.

Con riferimento alle competenze associate alla funzione, il corso consente di conseguire l'abilitazione alle seguenti professioni regolamentate: Ingegnere dell'informazione junior.

Studi che si possono intraprendere dopo la laurea

.La preparazione acquisita con la laurea in Ingegneria dell’Informazione e delle Comunicazioni può proseguire con il conseguimento della Laurea Magistrale in Ingegneria dell’Informazione e delle Comunicazioni  (classe LM-27 delle lauree magistrali in Ingegneria delle Telecomunicazioni).

 

Aggiornato il 
20 Aprile 2017