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  • Livello: Laurea di primo livello
  • Classe del corso: L-7 - Ingegneria civile e ambientale
  • Lingua in cui si tiene il corso: italiano
  • Modalità di accesso: programmato, con superamento di una prova d'ammissione
  • Sede: Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, via Mesiano, 77 38123 Trento

Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea in Ingegneria Civile ha lo scopo di formare laureati con una solida preparazione nel campo delle discipline ingegneristiche del settore civile, che sappiano operare efficacemente all'interno di gruppi di lavoro dediti alla progettazione o alla realizzazione di opere e che siano in grado di acquisire, anche autonomamente, ulteriori competenze specifiche in campi applicativi del settore civile, industriale ed ambientale.

Il corso di laurea è organizzato secondo lo schema ad "Y". Nella prima parte, in comune, lo studente acquisisce conoscenze di base (di matematica, meccanica, chimica, informatica, disegno). Successivamente lo studente può seguire un curriculum metodologico, progettato in modo particolare per coloro i quali intendano proseguire la formazione nel secondo ciclo di studi universitari (Laurea Magistrale in Ingegneria Civile, classe LM-23), o un curriculum professionalizzante, destinato a fornire competenze più specifiche, anche a carattere pratico-operativo, per favorire l'inserimento nel mondo del lavoro. Quest'ultimo curriculum prevede un significativo numero di crediti da assegnare a tirocini formativi da realizzarsi di concerto con gli ordini professionali degli Ingegneri e con le aziende del settore tramite specifici accordi.

Il manifesto degli studi di entrambi i curricula prevede diciannove esami obbligatori, due esami a scelta, la prova di lingua e altre attività formative obbligatorie quali tirocini, stages, seminari.

Profili professionali

Il laureato in Ingegneria Civile potrà trovare occupazione presso studi professionali e società di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture, presso imprese di costruzioni, Enti eUffici Pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo del patrimonio edilizio, di sistemi urbani e territoriali, di sistemi di trasporto. Altri sbocchi professionali possono riguardare le carriere direttive o altri ruoli di responsabilità in aziende private di piccole e medie dimensioni nelle costruzioni (edilizia), nei trasporti e nelle comunicazioni.

Le funzioni che può svolgere il laureato sono principalmente quelle di:
  • progettista di opere, impianti ed infrastrutture civili (nei limiti stabiliti per gli ingegneri iuniores)
  • componente di gruppi di progettazione avanzata di opere, impianti ed infrastrutture civili
  • responsabile della pianificazione, gestione e controllo del patrimonio edilizio, di sistemi urbani e territoriali, di sistemi di trasporto
  • componente di gruppi di lavoro tecnico nel campo della protezione civile e del territorio

Studi che si possono intraprendere dopo la laurea

La preparazione acquisita con la Laurea in Ingegneria Civile (curriculum metodologico) può proseguire con il conseguimento della Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (classe LM-23). Questo biennio consente di approfondire molte tematiche del settore civile e garantisce l’acquisizione di competenze che consentono di affrontare anche la progettazione di opere ad elevato grado di complessità o che richiedono un approccio interdisciplinare.

Tra i temi trattati si citano i seguenti:

  • progettazione, analisi, realizzazione e controllo delle strutture in ambito civile e industriale, con riferimento a materiali tradizionali (calcestruzzo, acciaio, legno) o avanzati e con particolare attenzione alle azioni eccezionali (fuoco, sisma ecc.)
  • riabilitazione delle strutture civili e industriali, anche con riferimento agli edifici di interesse storico o monumentale
  • progettazione, manutenzione, controllo e ripristino di opere infrastrutturali, quali strade, ponti e opere idrauliche, di opere di fondazione superficiali e profonde
  • progettazione integrata dell'edificio, con particolare riguardo agli aspetti connessi al risparmio energetico e alla realizzazione e manutenzione degli impianti tecnici (termici, elettrici, meccanici) in ambito civile 

Il biennio della laurea magistrale si conclude con la realizzazione di un progetto o lo svolgimento di una tesi di ricerca in cui l’allievo deve dimostrare di saper effettuare una sintesi delle conoscenze acquisite e di saper operare in modo autonomo.

Gli ambiti professionali tipici per i laureati magistrali sono quelli dell’innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi. I laureati magistrali in Ingegneria Civile potranno trovare occupazione presso imprese e studi professionali che operano nel comparto civile (progettazione delle strutture e infrastrutture), nei ruoli tecnici e dirigenziali della pubblica amministrazione e degli enti preposti alla gestione e alla tutela del patrimonio strutturale e infrastrutturale e presso centri di ricerca pubblici e privati.

Per il settore dell’Ingegneria Civile, l’offerta formativa dopo la laurea magistrale prevede il dottorato di ricerca in Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica che si articola in vari ambiti con l’obiettivo di fornire una preparazione indirizzata all’attività di ricerca o ad una attività professionale di alta qualificazione.

Oltre a frequentare i corsi previsti nella didattica del dottorato, i dottorandi partecipano attivamente all’attività di ricerca dei gruppi in cui sono inseriti e possono svolgere periodi di studio all’estero.

Aggiornato il
16 Gennaio 2019