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Livello: Laurea di secondo livello
Classe del corso: LM-35 Classe delle lauree magistrali in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio
Lingua in cui si tiene il corso: Italiano
Modalità di accesso: accesso libero, con verifica dei requisiti di ammissione
Sede: Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, via Mesiano, 77 38123 Trento

Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio è finalizzato alla preparazione di una figura professionale capace di affrontare e risolvere nel proprio ambito, oltre alle problematiche ambientali più consolidate, anche quelle che vanno assumendo nel mondo contemporaneo una sempre maggiore rilevanza. Si fa riferimento da un lato agli effetti del cambiamento climatico, e in particolare al mutare di condizioni naturali con cui si devono confrontare in modo nuovo le società locali, dall’altro alla crescente pressione esercitata sulle stesse risorse naturali, che si riflette nella loro mutata disponibilità oltre che in una crescente alterazione della loro qualità.

Questa figura professionale annovera tra le proprie competenze basilari quelle dell’ingegneria civile, per cui è in grado di progettare e di realizzare opere e infrastrutture, con particolare riferimento alla domanda di sicurezza e qualità ambientale, associandovi la conoscenza dei processi ambientali e la capacità di valutare gli effetti indesiderati che la realizzazione di un’opera può avere sull’ambiente, potendoli così rimuovere o mitigare. Ancora, questa figura professionale, proprio per le competenze specifiche acquisite in campo ambientale, è in grado di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi con riferimento sia agli ambiti più tradizionali che a quelli più innovativi dell’ingegneria per l’ambiente e il territorio, quali la difesa del suolo, il controllo e la gestione delle risorse idriche, la gestione delle risorse energetiche, il trattamento dei corpi inquinati, le interazioni tra l’ambiente e i processi insediativi. 

 

Profili professionali

Il laureato magistrale in Ingegneria per l’ambiente e il territorio è in grado di svolgere attività di studio e di modellazione, di progettazione, realizzazione e gestione di opere, di programmazione, pianificazione e valutazione degli interventi nei seguenti settori:

  • Difesa del suolo: sistemazione, conservazione e recupero dei suoli, difesa, sistemazione e regolazione dei corsi d’acqua, monitoraggio ambientale e protezione civile;
  • Controllo e gestione delle risorse idriche: utilizzo delle risorse idriche superficiali e profonde, risanamento delle acque superficiali e sotterranee, infrastrutture e opere di gestione delle risorse idriche;
  • Gestione delle risorse energetiche: impieghi energetici a scala locale, emissioni da fonti energetiche, energie rinnovabili;
  • Trattamento dei corpi inquinati: gestione e trattamento dei reflui, dei rifiuti e degli inquinanti gassosi, bonifica dei siti contaminati, infrastrutture e opere di trattamento dei corpi inquinati;
  • Ambiente e territorio: tutela, riqualificazione e valorizzazione delle risorse ambientali, valutazione dell’impatto ambientale, gestione dell’ambiente e del territorio nei paesi in via di sviluppo.

Gli sbocchi professionali sono costituiti dall’attività professionale in proprio, dagli studi professionali, dalle società che si occupano di servizi tecnici e tecnologici, dalle imprese, dagli enti pubblici e dai centri di ricerca pubblici e privati.
 

Studi che si possono intraprendere dopo la laurea

Il conseguimento della Laurea magistrale in ingegneria per l’ambiente e il territorio consente di partecipare alla selezione per l’ammissione alla scuola di dottorato in Ingegneria ambientale. Presso il Dipartimento vengono inoltre proposti periodicamente master, corsi di specializzazione e corsi di aggiornamento rivolti ai laureati in Ingegneria per l’ambiente e il territorio.

Aggiornato il
9 Settembre 2016