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Cos'è il tirocinio professionale

L’attività di tirocinio professionale costituisce parte integrante e qualificante della formazione di base degli assistenti sociali. Consiste in un’esperienza professionale guidata, svolta in un contesto lavorativo e per questo rappresenta una modalità privilegiata e insostituibile per il raggiungimento di specifici obiettivi formativi riguardanti:

  • principi e valori specifici della professione
  • conoscenze teorico-metodologiche
  • competenze operativo-professionali

Il corso di laurea in Servizio Sociale riserva al tirocinio professionale 600 ore (24 cfu) di attività presso enti pubblici e servizi socio-assistenziali, socio-sanitari, socio-educativi del privato sociale convenzionati con l’Università. L’attività di tirocinio è disciplinata dal Regolamento di Tirocinio (n.11 dd 28 Settembre 2016).

Il corso di laurea in Servizio Sociale prevede lo svolgimento di tre tirocini obbligatori: il primo a carattere osservativo e i due successivi direttamente in un servizio.

Per accedere al tirocinio osservativo è richiesto il superamento degli esami 135424 - Principi, deontologia e etica del servizio sociale e 135427 - Teorie e approcci al servizio sociale.
Il tirocinio osservativo è propedeutico al primo tirocinio e il primo tirocinio è propedeutico al secondo tirocinio.
Il tirocinio osservativo i svolge nel secondo semestre del primo anno di corso. Il primo tirocinio si svolge nel secondo semestre del secondo anno di corso e il secondo tirocinio si svolge nel primo semestre del terzo anno di coso.

Organizzazione e modalità di svolgimento

Per essere ammessi alle attività di tirocinio, oltre al rispetto delle propedeuticità previste, è necessario sottoscrivere il patto formativo che è una dichiarazione con cui lo studente s’impegna a svolgere il tirocinio previsto dal proprio piano di studio, secondo le modalità organizzative definite annualmente dal Presidente del corso di studio in accordo con il responsabile dell’equipe tutor. La sottoscrizione del patto formativo autorizza l’Università degli studi di Trento a dare avvio alla ricerca della sede di svolgimento del tirocinio. Il patto formativo viene reso disponibile dall’equipe tutor a inizio di ogni semestre.

L’individuazione delle sedi di tirocinio è di competenza dell’equipe tutor che, per l’individuazione della sede, svolgeranno con lo studente un colloquio di orientamento. I criteri di individuazione delle sedi sono:

  • i bisogni formativi dello studente
  • disponibilità e requisiti professionali, logistici e organizzativi della sede
  • opportunità formativa che la sede può offrire
  • esperienza del supervisore

Il ruolo del tirocinante e la funzione di supervisione e tutorship

Un buon apprendimento sul campo presuppone il pieno coinvolgimento di attori che svolgono funzioni diverse.

Il tirocinante è il titolare dell’esperienza, cui compete lo svolgimento delle attività concordate con supervisore e tutor. Deve inoltre, attenersi alle norme di comportamento in servizio previste dall’articolo 12 del regolamento di tirocinio.

La supervisione può essere sia diretta tramite l’affiancamento di un assistente sociale esperto presso la sede di tirocinio sia indiretta con la guida di un assistente sociale esperto esterno o da un assistente sociale tutor dell’Università. Il supervisore guida lo studente, concorda con lo stesso le attività da svolgere per il raggiungimento degli obiettivi formativi, le verifica e valuta l’apprendimento in termini di raggiungimento degli obiettivi concordati e condivisi.

La tutorship è garantita da un assistente sociale tutor dell’università. Il tutor ha il compito di supportare individualmente lo studente e seguirlo durante l’esperienza dei tirocini. È responsabile del piano di tirocinio e delle attività di preparazione e supporto allo svolgimento dei tirocini. Completa la scheda di valutazione finale elaborata dal supervisore esprimendo un giudizio sulla relazione finale del tirocinio.

L’équipe dei tutor gestisce le attività a connesse all’esperienza di tirocinio, nonché la programmazione e la gestione delle attività di coordinamento e formazione dei supervisori.  I tutor sono incaricati di garantire la continuità del rapporto formativo con lo studente e, per quanto possibile, mantenere tale continuità tra le diverse esperienze di tirocinio.

Le attività connesse all’esperienza di tirocinio

La preparazione e lo svolgimento delle attività di tirocinio sono accompagnati da attività di supporto specifiche presso la sede universitaria. Le attività di preparazione e supporto sono computate nel monte ore obbligatorio per ciascun tirocinio e vengono definite annualmente dal Presidente del corso di studio in accordo con il responsabile dell’equipe di tutor universitari.

Conclusione del tirocinio e esame finale

Ogni tirocinio si conclude con un esame finale.

Per essere ammessi all’esame è necessario che il supervisore certifichi il raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano di tirocinio, il rispetto da parte del tirocinante di quanto previsto nel patto formativo e delle norme di comportamento in servizio.

L’esame finale si compone di una prova scritta che consiste nella relazione di tirocinio e da una prova orale. Per accedere alla prova orale è necessario superare positivamente la prova scritta. Il mancato superamento della prova scritta od orale implica il mancato superamento dell’esame finale e il conseguente obbligo di ripetere l’intero tirocinio nel corso dell’anno accademico successivo. Il voto assegnato all’esame finale è espresso in trentesimi e concorre al calcolo della media degli esami e alla determinazione del voto di laurea.

L’esame è presieduto da una commissione composta dal docente di una materia professionale di riferimento del tirocinio e da due tutor.

Aggiornato il
4 Settembre 2018